Chi siamo

La Compagnia Teatrale LegÀmi nasce nel 2017 a Bologna. Può essere definita uno “spazio vuoto”, un contenitore poetico e fucina di nuovi linguaggi performativi, per portare avanti un lavoro di ricerca e sperimentazione artistica in campo teatrale, andando in profondità, oltre la superficie delle cose. LegÀmi vuole infatti diffondere un’idea di teatro non solo di qualità artistica, ma anche sociale ed educativa, in grado di veicolare valori ed esperienze utili alla crescita personale. Un teatro esperenziale, che vuole creare relazioni, legàmi che possano generare nuove dinamiche di vita.

La Compagnia si forma a partire dalla spinta artistica di Mariagrazia Bazzicalupo, attrice e regista che dopo una lunga formazione e numerose collaborazioni teatrali ha sentito la necessità di un luogo aperto alla ricerca, alla sperimentazione e alla riflessione su ciò che ci rende Umani. L’incontro con altri artisti e operatori culturali che condividono gli stessi principi la porta a costruire insieme a Selene Venticinque e a Giorgia Nason la base della Compagnia. 

Lavorando con la commistione dei generi e riunendo artisti provenienti dal teatro fisico, dal teatro danza, dal circo e dal teatro di figura, opera in diversi ambiti strettamente intrecciati tra loro: produzione di spettacoli, attività di formazione, progettazione socio-culturale, organizzazione di eventi teatrali, ricerca.

La Compagnia ha realizzato nel 2017:
➢ “Fino all’ultimo respiro”, laboratorio di teatro fisico, I edizione presso Camere d’aria, Bologna.
➢ “Breath, Strech and Juggle” workshop di teatro fisico presso Camere d’aria, Bologna.

E dal 2018 al 2020:
➢ “Fino all’ultimo respiro” il laboratorio permanente di teatro fisico e drammaturgia del corpo, II edizione 2018-2019, 3 moduli
presso Casa delle Associazioni Baraccano, Bologna.
➢ “La meccanica del corpo”, workshop di alta formazione di teatro fisico e circo educativo 28- 29 settembre 2019
presso Centro Movimento Solaris, Bologna.
➢ “Fino all’ultimo respiro” il laboratorio permanente di teatro fisico e drammaturgia del corpo, III edizione 2019-2020, 3 moduli
presso Casa delle Associazioni Baraccano, Bologna.

In questi quattro anni la compagnia ha, inoltre, co-prodotto lo spettacolo “E tu?” di e con Mariagrazia Bazzicalupo e Dimitri Campanella e prodotto le azioni performative ”Non ti preOccupare”, “Caduta libera” e “I’m not a chicken and that’s my life”.

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La Compagnia Teatrale LegÀmi è un progetto a cura dell’Associazione di Promozione Sociale Artelego

Manifesto della Compagnia LegÀmi

RIVOLUZIONE

È un dovere personale.

È dentro, è fuori,

Ma soprattutto prima
verticale e dopo orizzontale.

In mezzo alle cose che
non si vedono ma si sentono,

Dove il tocco delle
labbra appare soavemente sospeso

Perché la parola non
conta,

Lì c’è una nuova strada
per fare Teatro.

 

Perché oggi noi siamo
quelli che vengono da lontano,

Figli di uomini

Che sono stati a loro
volta

Figli di altri uomini,

Fino alle origini, fino
all’origine: di quando tutto era organico, unito, umano.

Prima della separazione,
prima del dopo

E nel mezzo dell’istante,

L’uomo è al centro di un
processo individuale

Per prendere in mano la
coscienza collettiva e rigenerare

Il proprio vissuto

Con occhi lucidi, senza
paura di essere,

Senza vergogna di non
essere,

Senza aspettative di
dover essere.

L’incontro è apertura, è
accoglienza dell’antico che ritorna

Come flusso

Come vento

Come fiume che ci inonda
e ci riempie di energia:

Non solo meccanica ma di
vivido spirito

Intrecciato al corpo e
alla mente,

Al cuore e al respiro in
un unico abbraccio.

Un atto totale che non
giunge occasionalmente

Ma solo quando si lascia
andare il superfluo,

Quando si perde il
controllo dell’intelletto,

Quando all’improvviso il
tuo essere è luce senz’ombra,

Ma essere che di tenebre
si nutre e in esse si fonde.

 

La notte dei tempi, di un
passato troppo lontano

A cui però è necessario
tendere per tornare ad essere umani!

La reminiscenza non come
atto di fede, ma come chiave di ricerca

Di nuovi linguaggi che
possano esprimerci e avvicinarci l’un l’altro.

Perché se mi mostrerai
il tuo uomo, io ti mostrerò il mio Dio.

Vicino a chi non è
intrappolato nella forma

Ma libero di sfuggire al
proprio giudizio,

A chi si cala le braghe e
non mente, è pronto a svelarsi

Per commettere il peccato
mortale di esistere:

E solo in questo gesto
demoniaco ritrova il legame con la stirpe di Davide.

 

Perché la terra su cui
soggiorniamo è una locanda

In questo viaggio che
facciamo.

E’ nostro diritto e
dovere pretendere

Di abitare luoghi che
siano

Un sano rifocillare
dell’anima,

Lì dove il Sé regna
sovrano

In assenza di tempo
meccanico che ci guida

E ci controlla il
quotidiano.

 

Perché solo l’azione può
cambiare lo stato delle cose.

Solo adesso io e te,
giocando insieme a guardarci negli occhi

E seriamente vedere oltre
il visibile muoversi delle palpebre,

Possiamo raccontare di
quello che l’Umano è fatto,

Testimone millenario di
qualcosa

Di troppo sottile per
essere afferrato e spiegato,

Ma talmente forte da
essere lo slancio vitale,

Il serpente,

La matrice del tutto che

 

Solo

quando siamo PRESENTI ci appare.

 

 

 

Grazie a Clemente Tecchia per l’ispirazione e le parole